Dal 2004, l’ASD Polisportiva Albinese organizza un torneo quadrangolare di calcio, intitolato “Caduti di Nassiriya”, che intende fare memoria dei Carabinieri, dei soldati dell’Esercito e dei civili italiani e iraqeni, che sono morti a Nassiriya, in Iraq, il 12 novembre 2003, sotto i colpi del terrorismo di marca islamica (Al Qaaida). Una manifestazione sportiva, dalle alte valenze solidali, che si svolge ogni anno nel mese di maggio, e che vede la partecipazione di squadre di Armi e Corpi dell’Esercito Italiano.
Così si legge sui manifesti che annunciano l’evento: “Il ricordo non muore mai. La memoria di quanti hanno donato la propria vita per la Patria va sempre alimentata, sostenuta dalla partecipazione, dalla vicinanza, dalla commemorazione”. Il torneo è il segno del doveroso riconoscimento che la società civile vuole dare a chi ha donato la propria vita per difendere la Patria, il tricolore e la libertà”.
Dal 2016, poi, dopo la restauro della Santella, la tradizionale Messa di suffragio per i caduti della “Strage di Nassiriya”, in programma il 12 novembre, si svolge presso la “Santella dei Soldati bergamaschi di tutte le Armi caduti in servizio”.
A Nassiriya, l’Italia ha perso alcuni dei suoi figli più coraggiosi, mentre erano in servizio per la pace e la libertà. No, quei soldati non sono morti per nulla. Hanno fatto sbarramento alla barbarie del terrorismo, cadendo nel campo della libertà. E adesso vivono nel nostro ricordo, nella memoria di tutti i giorni. Il miglior modo per ricordare questi figli non è solo un torneo o una Messa in loro onore, ma trarre una lezione dal loro sacrificio.