“Il ricordo non muore mai. La memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria va sempre alimentata nel ricordo”.
Questo il commento di Alberto Carrara, patron della Polisportiva Albinese, che anche quest’anno ha organizzato una Messa di suffragio in onore dei “Caduti di Nassiriya”, cioè i 12 Carabinieri, i 5 soldati dell’Esercito e i civili italiani e iraqeni, che sono morti a Nassiriya, in Iraq, il 12 novembre 2003, sotto i colpi del terrorismo di marca islamica (Al Qaaida). L’appuntamento si è svolto sabato 12 novembre, giorno della strage, in località Prati Moletti, presso la nuova “Santella dei soldati bergamaschi di tutte le Armi caduti in servizio”, che si affaccia sulla strada che dal santuario del Colle Gallo porta al santuario di Altino. Proprio davanti alla santella è stato posto, il 6 giugno 2015, durante la cerimonia della sua inaugurazione, un cippo-ricordo dedicato ai “Caduti di Nassiriya”. E qui, il parroco di Casale don Claudio Federici ha celebrato la S.Messa, accompagnato dal coro “Stella Alpina” del Gruppo Alpini di Albino.
Presenti diverse autorità civili e militari, e rappresentanti del mondo associazionistico: il sindaco di Albino Fabio Terzi; il consigliere delegato alla Valle del Lujo Ubaldo Colleoni; il comandante della stazione dei Carabinieri di Albino Mar. Francesco Chiofalo; i rappresentanti dei gruppi alpini di Albino, Comenduno, Oltreserio, Fiorano, Vertova, Colzate, Cazzano Sant’Andrea, Cene e Alzano; alcuni membro dell’Associazione Marinai Valle Seriana, dell’Unione Nazionale Sottufficiali Italiani e dell’Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito; i soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Albino e della Media Valle Seriana.
A seguire, un momento conviviale, coordinato da Bianca Zanga e dalle “benemerite” dell’ANC di Albino.