Una seconda possibilità per ricordare tutti i soldati caduti in servizio, ma soprattutto quanti sono caduti in Iraq, a Nassiriya, il 12 novembre 2003, quando l’Italia fu colpita duramente da un vile attentato terroristico che distrusse la vita di 12 carabinieri, 5 soldati dell’esercito e 2 civili.

Una Messa per fare memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria, precedentemente fissata per il 14 novembre nella località di Prati Moletti, nella frazione di Dossello, dopo è stata eretta la santella che ricorda tutti soldati italiani caduti in servizio, ma rinviata dopo l’emanazione dell’ultimo decreto governativo anti-Covid. Quindi, è sabato 28 novembre alle 15, presso il Santuario della Madonna della Neve di Albino che verrà celebrata la Messa di Suffragio, organizzata dalle associazioni Carabinieri in congedo di Albino, i Paracadutisti di Vertova e la Polisportiva Albinese. Il tutto coordinato da patron Alberto Carrara e Giovanni Bonaita.

La celebrazione sarà presieduta da Padre Giansandro Cornolti e si terrà nella piccola chiesa alle pendici della mulattiera che porta a Selvino, fresca di rifacimento da parte di tanti volontari: sarà una versione ridotta rispetto alla funzione che ogni anno richiama i vari corpi armati della provincia, ma pur sempre sentita e partecipata; naturalmente per garantire il rispetto di tutte le normative anti-Covid-19 è stata concessa la presenza alla Messa di due rappresentanti per ogni gruppo.
Mai come quest’anno, in tempo di Covid-19, la Messa si arricchisce di un ulteriore significato: fare memoria, innanzitutto, dei soldati, dei militari, delle forze dell’ordine, degli agenti di Polizia Locale che sono risultate vittime dell’epidemia; ma più in generale per ricordare tutti coloro che se ne sono andati colpiti dall’infido virus. Quindi, certamente un momento commemorativo, per ricordare i soldati morti sotto i colpi del terrorismo iraqeno, ma anche un momento comunitario di suffragio per ricordare familiari, amici, parenti, che hanno sofferto o addirittura perso la vita per l’epidemia da Covid-19.
Si. Ma.